Statuto

Art. 1 – E’ costituita un’Associazione interprofessionale denominata Associazione Italiana di Studio del lavoro (Aisl). L’associazione ha sede in Milano.

L’Associazione, una e indivisibile, riconosce e promuove il decentramento territoriale là dove questo sia richiesto o necessario.

Art. 2 – L’Associazione è apolitica e non ha finalità di lucro. Essa si propone di promuovere e favorire in Italia il progresso e l’applicazione dei metodi dello Studio del Lavoro, nell’accezione più ampia del termine. A tal fine l’Associazione potrà:

·       contribuire al raggiungimento di una qualifica professionale, attraverso l’organizzazione di corsi di formazione e di perfezionamento nello studio del lavoro;

·       favorire lo scambio di esperienze, di informazioni e di dati tra i dirigenti, i funzionari e gli specialisti che dedicano la propria attività allo studio del lavoro;

·       promuovere, coordinare ed effettuare studi e ricerche nel campo dello studio del lavoro, sia direttamente che in collaborazione con gli associati o con Enti ed Istituti similari italiani e stranieri;

·       diffondere la conoscenza delle moderne tecniche dello studio del lavoro e dei problemi connessi con la loro introduzione e con il loro impiego;

·       contribuire all’affermazione e alla difesa di un’etica professionale tra tutti coloro che si occupano di studio del lavoro;

·       svolgere, su richiesta degli interessati, opera di arbitrato per vertenze di natura tecnica su argomenti di competenza dell’Associazione;

·       svolgere altre attività utili al raggiungimento dei fini indicati.

Art. 3 – L’Associazione potrà dare la sua collaborazione ad altri Enti per lo sviluppo di iniziative che si inquadrino nei suoi fini. Essa dovrà tuttavia mantenere sempre la più completa indipendenza nei confronti degli organi di governo, delle aziende pubbliche e private, delle organizzazioni sindacali.
Art. 4: Gli organi dell’Associazione sono:

a) l’Assemblea dei Soci;

b) il Consiglio Direttivo.

È data facoltà al Direttivo di nominare una Giunta esecutiva e di creare Sedi periferiche.

 

TITOLO II – I Soci

Art. 5 – Possono far parte dell’Associazione le persone fisiche e le persone giuridiche che per la loro attività di lavoro o di studio siano interessate all’attività dell’Associazione stessa. I Soci sono tenuti al pagamento di una quota annua il cui importo è fissato annualmente dal Consiglio Direttivo dell’Associazione. L’ammissione all’Associazione viene decisa a insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo.

TITOLO III – L’Assemblea dei Soci

Art. 6 – L’Assemblea ordinaria dei Soci, convocata su delibera del Consiglio Direttivo non meno di 20 giorni prima di quello fissato per l’adunanza, si riunisce a Milano o in altra località da indicarsi nell’avviso di convocazione, nel primo semestre di ogni anno, per provvedere e per deliberare sul rendiconto finanziario, sullo stato patrimoniale e su tutti gli altri argomenti di carattere generale iscritti all’ordine del giorno per iniziativa del Consiglio Direttivo, ovvero su richiesta di almeno 5 soci. La data e l’ordine del giorno dell’Assemblea sono comunicati ai soci per lettera raccomandata o con quegli altri mezzi che il Consiglio Direttivo riterrà opportuni.

Art. 7 – Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i soci che si trovino in regola col pagamento della quota di associazione. Ciascun socio potrà rappresentare uno o più altri soci purchè munito di regolare delega scritta.

Per la costituzione legale dell’Assemblea e per la validità delle sue deliberazioni è necessario l’intervento di tanti soci che rappresentino almeno il 50 per cento degli iscritti. Non raggiungendo questo numero di voti, la sessione è rimandata a non più di trenta giorni dalla prima convocazione; nella seconda convocazione l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei Soci presenti o rappresentati. La data di questa sessione può essere fissata nello stesso avviso di convocazione della prima.

Il Socio può partecipare all’Assemblea anche per iscritto facendo pervenire il proprio voto mediante lettera o con fax o per e-mail, spedita al luogo di convocazione dell’Assemblea. In tal caso, due consiglieri nominati dal Presidente in apertura dell’adunanza eseguiranno lo scrutinio delle schede pervenute.

Art. 8 – L’assemblea delibera a maggioranza di voti dei soci presenti o rappresentati mediante regolare delega scritta rilasciata ad altro socio.
Art. 9 – L’Assemblea, all’inizio di ogni sessione, elegge tra i soci presenti un Presidente e un Segretario. Il Segretario provvede a redigere i verbali delle deliberazioni dell’Assemblea. I verbali devono essere sottoscritti dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario e dagli Scrutatori qualora vi siano votazioni.
Art. 10 – Assemblee straordinarie possono essere convocate per deliberazione del Consiglio Direttivo, oppure per domanda di tanti Soci che rappresentino non meno della decima parte degli iscritti.
Art. 11 – I Soci riuniti in Assemblea possono modificare il presente Statuto ma non possono modificare gli scopi dell’Associazione stabiliti dai precedenti articoli 2 e 3.

Per la validità delle deliberazioni del precedente comma è necessaria la presenza in Assemblea, sia di prima che di seconda convocazione, di almeno la metà dei Soci e il consenso di tre quinti dei voti presenti o rappresentati.

TITOLO IV – Art. 12 – Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è nominato dall’Assemblea Ordinaria ed è composto da tre a sette membri. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e i suoi membri possono essere rieletti.  In caso di morte o di dimissioni di Consiglieri prima della scadenza del mandato il Consiglio Direttivo provvederà alla loro sostituzione per cooptazione. I Consiglieri così eletti rimangono in carica sino alla successiva Assemblea ordinaria. Qualora per qualsiasi motivo il numero dei Consiglieri si riduca a meno dei due terzi, l’intero Consiglio Direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato. La carica di Consigliere è gratuita.

Art. 13 – Il Consiglio Direttivo è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’Associazione e per la sua direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria.

In particolare il Consiglio:

Ø  fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa;

Ø  decide sugli investimenti patrimoniali;

Ø  stabilisce l’importo delle quote annue di associazione;

Ø  delibera sull’ammissione dei Soci;

Ø  può stabilire la costituzione di Comitati Tecnici e di Commissioni per lo studio dei vari problemi attinenti agli scopi dell’Associazione;

Ø  decide sull’attività e le iniziative dell’Associazione e sulla sua collaborazione con i terzi a norma dell’art.3;

Ø  approva i progetti di bilancio preventivo, rendiconto finanziario e stato patrimoniale, da presentare all’Assemblea dei Soci;

Ø  stabilisce le prestazioni di servizi ai Soci e ai terzi e le relative norme e modalità;

Ø  nomina e revoca dirigenti e funzionari e impiegati ed emana ogni provvedimento riguardante il personale;

Ø  conferisce e revoca procure.

Art. 14 – Il Consiglio Direttivo nomina nel suo seno un Presidente che può assumere inoltre l’incarico di Segretario Generale, a cui saranno demandate le attività operative. E’ facoltativa l’elezione di uno o più Vice-Presidenti. Il Presidente e i vice-Presidenti possono essere rieletti. Il CD si riunisce ogni volta che sia necessario su iniziativa del Presidente o di almeno un quarto dei Consiglieri, e comunque non meno di una volta ogni tre mesi,anche utilizzando le nuove tecnologie: skype, teleconferenza e ogni altra forma che possa permettere la collegialità della discussione.
Art. 15 – Le deliberazioni del CD sono prese a maggioranza di voti dei Consiglieri presenti. In caso di parità di voti prevale quello del Presidente. Le deliberazioni sono valide se alla riunione prende parte almeno un quarto dei Consiglieri.
Art. 16 – la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa e di fronte a terzi sono conferite al Presidente.
TITOLO V –I Revisori dei Conti

Art. 17 – L’Assemblea ordinaria dei Soci nomina due Revisori dei Conti effettivi. Per la prima volta tali nomine vengono effettuate nell’Atto Costitutivo. I Revisori dei conti possono assistere senza diritto di voto alle riunioni del CD, vigilano sull’amministrazione dell’Associazione, esaminano e approvano, sottoscrivendolo, il rendiconto annuale e lo stato patrimoniale da presentare all’Assemblea dei Soci. I Revisori dei conti sono nominati per un biennio.

TITOLO VI – Le Sedi Periferiche

Art. 18 – E’ data facoltà al Consiglio Direttivo di costituire sedi periferiche, il cui funzionamento è demandato ad un regolamento da emanare.

Art. 19 – Ogni Sede Periferica, in armonia con lo Statuto, definisce un proprio regolamento che diventerà operante con l’approvazione del CD.
TITOLO VII – Il Patrimonio

Art. 20 – Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

a) tasse di iscrizione; b) quote annuali di associazione, c) proventi per prestazioni di servizi vari a Soci o a terzi; d) contributi volontari, lasciti, donazioni.

Art. 21 – Prima del 31 dicembre di ogni anno, il CD approva i progetti di bilancio preventivo e stabilisce l’ammontare delle quote di associazione per l’anno successivo.
Art. 21 – In caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio sarà dovuto secondo le disposizioni di legge.
TITOLO VIII – Disposizioni finali

Art. 23 – l’Associazione ha durata indefinita.

Art. 24 L’Associazione potrà chiedere in ogni tempo il riconoscimento della propria personalità giuridica, con iscrizione nel pubblico registro, osservati tutti gli obblighi di legge.
Art. 25 – Per tutto quanto non stabilito nel presente Statuto si osservano le disposizioni del Codice Civile.